BACIO LE TUE CICATRICI poesie cucite a mano

Tiziano Fratus



amore eterno

in cina abbiamo festeggiato la notizia dell’assegnazione dei
giochi olimpici del 2008
la gente nelle province vive oramai per pagarsi una vita
migliore
e passano il tempo che resta a inseguire il futuro
dentro i quattro angoli retti di uno schermo a colori

siamo tutti alla ricerca di un amore eterno

***

nessuno sa di noi due

ti ho riconosciuta a stento
senza vestiti e nel tuo passaggio da tigre
a testa bassa la chioma nascosta sotto la cuffia azzurra
gli occhi oscurati da macchie blu
sei sfilata davanti a noi tre
ti ho identificata dal polso e dal collo
dalla risolutezza dei gesti
essenziali e puntuali
hai raggiunto una piattaforma
senza esitazione sei salita e ti sei tuffata
ti sei allungata come un’aragosta
le braccia e le mani sopra la nuca
il tuo corpo รจ sgusciato sotto il pelo dell’acqua per risalire
alcuni metri dopo
hai virato ventidue volte prima di fermarti e lanciare uno
sguardo oltre
nessuno sa di noi due

***

salamandra

sei scivolata sotto il manto dell’acqua e non hai prodotto alcuno
schizzo
i rumori che circolano in piscina hanno a che fare con la carne
che sbatte
sulle piastrelle che ricoprono il camminamento
contro la massa di idrogeno e cloro che imbianca le piccole
lacerazioni della pelle
ti muovevi come una salamandra d’acqua dolce
avrei giurato di scorgere una coda in fondo alla schiena
ma poi sei riemersa respirando ogni tre bracciate

***

trasformazione

una cuffia azzurra doppiata in una partita a scacchi di cuffie azzurre
riflessa nelle scacchiere che galleggiano nelle terme dei dottori di budapest
avanzavi con la preda stretta fra i denti
le sciabole luccicanti e incastonate in mezzo alle iridi da felino
sotto il costume fermentavano striature verticali
ed un principio di coda scuoteva la parte bassa della colonna
vertebrale
le unghie iniziavano a calcificarsi
il corpo non sa mentire

***

in acqua

nel silenzio che si respira immersi nelle masse liquide
nascondi i segreti della vita privata
affoghi i ricordi di un padre che alzava le mani senza la scusa
dell’alcolismo
le immagini d’una madre sola ridotta a quarant’anni a pesare
trentotto chilogrammi
a vivere in una stanza in cima ad un palazzo senza finestre
ai compromessi che avevi messo in conto ma senza capirne la portata
nuoti scuotendo le particelle di mondo che ti abbracciano
emergi in superficie e sfoghi la pressione della solitudine che
troppo spesso
ritrovi nel fondo delle scarpe
sotto le lenzuola in cui nei giorni si raccolgono i capelli
e non basta un lavoro la palestra ed il corso di tango per
spegnere
le luci che brulicano nel fondo degli occhi di quel cagnaccio
che sono anni che ti spia da dietro la porta
in fondo alle scale
riflesso nello specchio del bagno

***

Tiziano Fratus
Bacio le tue cicatrici
poesie cucite a mano
pedro libri 2006
www.pedrolibri.it








pubblicato da g.fuschini nella rubrica poesia il 27 dicembre 2006