Tre bandiere

Antonio Moresco





Fra pochi giorni partirà la Freccia d’Europa. Stiamo ultimando i preparativi, stiamo ancora modificando alcune tappe, stiamo organizzando i pernottamenti in Italia e all’estero, stiamo tentando di trovare un furgone… e ci sembra, come sempre, di essere ancora in alto mare, e fra un po’ saremo davvero in alto mare.
Quest’anno ci sarà un nutrito gruppo di camminatori che coprirà tutto il percorso, dall’inizio alla fine, da Mantova fino a Strasburgo, un mese e sette giorni di cammino. Sono ben dodici persone, finora, a cui si uniranno molti altri lungo la strada. L’anno scorso, sommando i camminatori che hanno coperto l’intero percorso nei quattro bracci della Stella d’Italia organizzati da noi, erano molto meno, ma poi si sono uniti lungo il percorso centinaia e centinaia di camminatori.
La “sporca dozzina” è questa: Angelo, Antonio, Donatella, Edoardo, Enzo C., Enzo L., Giovanni, Luca, Roberta, Safira, Tiziano, Valter.
Porteremo con noi tre bandiere: quella italiana, quella europea e quella di Kaspar Hauser.
Quella italiana. Non perché ci piaccia l’Italia di questi anni, ma per ricongiungerci a una diversa Italia affiorata di tanto in tanto in alcuni momenti della sua vita, risorgimentale e insurrezionale.
Quella europea: Non perché ci piaccia l’Europa di questi anni, ma per prefigurare un continente sperimentale capace di invenzione e visione. Quella di Kaspar Hauser, con il volto di questo “fanciullo d’Europa”, disegnato nell’Ottocento da chi lo ha conosciuto di persona e ritratto a matita, che abbiamo fatto imprimere sulla stoffa. Per dire -con la sua duplice morte- che occorre dare una terza chance e una terza vita all’Europa morta due volte nelle sue due devastanti e suicide Guerre Mondiali.
Ci vediamo a Mantova, il 1° giugno, in Piazza Sordello, alle 8 del mattino.








pubblicato da a.moresco nella rubrica freccia d’Europa il 28 maggio 2013