Prosa prose

Ilprimoamore



Durata mostra: 10 novembre – 16 dicembre 2006

Sede: ISR – Centro Culturale Svizzero di Milano
Via del Vecchio Politecnico 3, Milano

Orari apertura: lunedì – venerdì 11.00-17.00; sabato 14.00-18.00.
Ingresso libero

Incontri: Giovedì 23 novembre ore 18

Serata di lettura con i poeti
Giorgio Orelli, Milo De Angelis, Stefano Raimondi, Alberto Bellocchio, Ivano Ferrari, Franco Loi, Anna Ruchat, Leonardo Zanier

Martedì 12 dicembre ore 18

Serata di lettura con gli scrittori
Antonio Moresco, Paolo Di Stefano, Laura Pariani, Elena Soprano, Giuseppe Curonici

La mostra

«Se non fosse sfruttato nel campo della riproduzione grafica, l’impiego della fotografia sarebbe limitato ai ritratti familiari e alle foto delle cerimonie nuziali e in ogni caso sarebbe circoscritto a un numero molto contenuto di fruitori».
L’affermazione di Michael Langford mostra quanto sia importante il ruolo della riproduzione meccanica nella crescita attuale di influenza che la fotografia registra all’interno della comunicazione, fornendo una chiave univoca per la lettura delle «storie» che l’immagine racconta.
L’«Archivio» di Giovanni Giovannetti e dell’agenzia fotografica Effigie nata nel 1988, raccoglie un vasto repertorio internazionale di ritratti di narratori, poeti, saggisti, filosofi, e costituisce da quasi vent’anni un punto di riferimento privilegiato per le pagine culturali dei giornali e delle riviste.
Seguendo elettive affinità prima ancora che un criterio estetico le fotografie di scrittori, artisti, poeti presentate in mostra raccontano un possibile itinerario all’interno dell’ Archivio di Giovanni Giovannetti.
Sequenza di interferenze accidentali, galleria di ritratti questa rassegna fotografica è anche la testimonianza di un percorso professionale: il repertorio allestito non produce dissonanze tra la ricerca figurativa e l’uso commerciale che ne viene fatto, perché a suo fondamento sta la natura stessa della fotografia, una forma di comunicazione tutt’altro che secondaria, ma collocata sul crinale tra arte e commercio, tra creazione e funzione documentaria.
La mostra Prosa prose esibisce 166 fotografie a colori o in bianco e nero a proporre «un percorso inedito» scrive Maria Antonietta Terzoli nel saggio Fotografare l’artista che introduce il catalogo, «attraverso la cultura del Novecento italiana e svizzera di lingua italiana vista attraverso l’obiettivo di un fotografo simpatetico ai suoi oggetti, testimone o compagno di strada degli scrittori, artisti, poeti, letterati, attori o scienziati che fotografa.»

Nato nel 1955, Giovanni Giovannetti ha cominciato a fotografare giovanissimo nel 1973, la selezione delle fotografie presentate ha dunque innanzitutto una ragione interna di tipo biografico. «Per il resto inclusioni e esclusioni discendono da un duplice criterio: il significato attribuito al personaggio fotografato in un ideale percorso della cultura italiana del secondo Novecento e il giudizio sul valore „estetico" della fotografia che lo ritrae.» All’ordine cronologico, – 1906 la data di nascita del primo fotografato, 1979 quella dell’ultimo – si sovrappone negli accostamenti il gioco delle sottili corrispondenze tra le immagini. Si tratta dunque di fotografie che veicolano comunicazione nel senso ampio del termine, risultato di interferenze tra ambienti già dati o accidentali e un’invenzione guidata sapientemente dal caso.
Una galleria di ritratti «che si configura come alta testimonianza, memoria di un passato recente: volti e gesti, frammenti di esistenze sottratti negli anni al tempo dallo sguardo complice del fotografo».








pubblicato da g.fuschini nella rubrica annunci il 10 novembre 2006