1969-2019 (VIII)

Sergio Baratto



2004
L’ultimo libro di Bruno Vespa lo si trova abbondantemente pubblicizzato in ogni libreria d’Italia. È un’ottima strenna natalizia, in alternativa o in coppia con la memorabile trilogia di Oriana Fallaci. S’intitola Storia d’Italia da Mussolini a Berlusconi. L’accostamento tra i due statisti è adorabile.

Nickname: Franc35ko. Ventiquattro anni, capricorno ascendente toro, milanese, studente universitario (odontoiatria), fidanzato con la Ele, ama la birra, il fantacalcio, uscire con gli amici, fare l’amore con la Ele. Politicamente ha le idee chiare: berlusconi bush sharon, per il passato benito. La bomba in piazza cinque fontane se non ha capito male l’hanno messa i comunisti, l’ha sentito in televisione, non è sicuro al cento per cento ma crede di sì. E comunque le bombe di Osama Bin Laden gli sembrano un argomento molto più urgente e vicino al culo. Calcisticamente Milan forever.

A marzo la Corte d’Appello assolve i neofascisti Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Giancarlo Rognoni, che la sentenza di primo grado aveva individuato come gli esecutori materiali dell’attentato di Piazza Fontana.

Studenti del liceo scientifico Severi di Milano.
"Pinelli, Pinelli... Già sentito. Ma sì, dai, quello della canzone. Quello che si è buttato. Che poi non si è buttato, non è vero?"
"Era Natale."
"Una strage degli anni Settanta."
"Una bomba esplosa, non so altro."
"Fu colpito il Banco di Roma."
"Valpreda? No, scusi, questo nome non mi dice niente."
"Sono state le Brigate rosse a mettere la bomba in piazza Fontana."
"Io non mi ricordo."
"È una manifestazione."
(Risposte raccolte da Annachiara Sacchi, "Il Corriere della sera", 13 marzo 2004)

2005
3 maggio. La Corte di Cassazione assolve in via definitiva Zorzi, Maggi e Rognoni. Il pagamento delle spese processuali è a carico dei familiari delle vittime.
Come si può leggere nelle motivazioni della sentenza, la Corte ritiene comprovata la matrice neofascista della strage e probabile il coinvolgimento dei neonazisti Freda e Ventura. Ma Freda e Ventura sono già stati assolti definitivamente nell’85, perciò non sono più processabili.

– Avvocato Gaetano Pecorella, lei ha difeso Delfo Zorzi. Processo vinto. Soddisfatti?
– Non è una questione di soddisfazione. Non c’ erano prove quando il processo è cominciato, non ci sono oggi. Ancora una volta, dopo anni di sospetti e accuse sulle spalle di innocenti, ci si trova con un nulla di fatto. È possibile che in Italia non si trovino mai i colpevoli?
(Il corriere della Sera, 4 maggio 2005)

2006 #1
December, 18th at 11:43 - LuisellaButterfly wrote:
Sì, vabbeh, giustissimo, per carità, però mi domando francamente che senso abbia un pezzo così adesso. Voglio dire non che gli argomenti non siano importanti (anche se non si capisce proprio perchè piazza fontana e non, che so, ustica o la stazione di bologna...?), ma che in fondo le sappiamo un po’ tutti, ste cose. Chi è un minimo scafato le ha già lette. Le responsabilità politiche sono state chiarite, per chi vuole sapere la verità, al di là di quella processuale. Forse bisognerebbe cominciare a guardare agli "scandali" del presente… Ce ne sono tanti. Detto senza polemica, da blogger ’nnamurata.

2006 #2
Sondaggio sulla memoria dello stragismo in Italia, commissionato all’Istituto Piepoli dalla Provincia di Milano. L’inchiesta è stata realizzata su un campione di 1.024 studenti milanesi di età compresa tra i 17 e i 19 anni. Il catalogo è questo.

Il 18,4% non ha mai sentito nominare la strage di Piazza Fontana.
Solo uno studente su dieci (anzi, precisamente il 9,1%) la colloca nell’anno giusto; Sei anni fa era 1 su 3.
Per il 41,7% degli studenti la responsabilità di queste stragi è delle Brigate Rosse.
Poiché tuttavia il sondaggio prevedeva la possibilità di risposte multiple, ecco che, secondo i giovani intervistati, le responsabilità delle stragi sono da addebitarsi anche a:

mafia – 20,5%
anarchici – 20,2%
fascisti – 18,6%
comunisti – 16,2%
gesto di un folle – 7,9%
ignoti – 6,3%
servizi segreti italiani – 4,3%
eversione nera – 6,4%
democristiani – 2,1%
KGB – 1,3%
Socialisti – 3,6%
CIA – 1,8%
Non so – 26,5%.

[8 - continua]








pubblicato da s.baratto nella rubrica condividere il rischio il 22 dicembre 2006