Outlook

Franco Arminio



1.

venti, venticinque al giorno.
non parlo di sigarette
ma delle volte in cui apro la posta.
aspiro il fumo della comunicazione
ogni volta che è in corso la sospirata ricezione.
all’inizio lo facevo uno, due, tre volte,
ma poi ha preso il largo
la droga del messaggio.
invio, invio
e se non c’è risposta
scrivo e invio,
alla fine parlo
sempre io.

2.

sono qui che giro a vuoto
mentre gli altri restano in attesa.
faccio la lepre della corsa
ma nessuno viene dietro alla mia impresa.
sto giocando la mia gara fino in fondo
pur sapendo che finisce per spaccare il cuore
chi vuole spaccare il mondo.

3.

non scrivi a un altro
ma solo a un ricevente.
non ti agitare
non ti ascolta nessuno.
qui nulla è certo
e ognuno è re
del suo deserto.
alzati, a che serve altro parlare?
il guaio è che anche tacendo
si continua a sproloquiare.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica poesia il 20 dicembre 2006