Dizionario di sopravvivenza

Tiziano Scarpa



Di tutte le parole
ne uso soltanto una
(anche perché non ne conosco altre).

Un signore mi cede il passo. Hvala.
La cassiera mi porge il resto. Hvala.
Il barista mi serve il caffè. Hvala.

Per le altre cose mi faccio capire
a gesti. Indico, ammicco.

Mi basta una parola.
Ho scoperto che si può sopravvivere
con la parola grazie.

Vorrei che le toglieste
quella crosta dolciastra
a cui può far pensare:
più che i salamelecchi,
intendo le pretese
di armonia universale,
le pretesche estasi di gratitudine.

Ma quale gratitudine!
Grazie è una via d’uscita,
un punto e a capo fra un incontro e l’altro.

Indica che fra noi
qualche cosa è finito.

Ne siamo usciti illesi,
la nostra collisione
non ha prodotto danni.

Tutto è filato liscio,
grazie a te, grazie al cielo,
non ci saranno strascichi.

Possiamo ricominciare a ignorarci.

Grazie, passiamo ad altro.

"E se uno ti dà un pugno?"

Glielo restituisco e dico: grazie.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica a voce il 9 ottobre 2006