La danza a pugni e calci degli artisti

Tiziano Scarpa



È domenica, il giorno del Signore!

Andiamo a rendergli i dovuti omaggi
al tempio cittadino,
il palazzetto dello sport di Jazine,
scassato ma glorioso.

Per esempio, qui la squadra di basket
ha trionfato nel ’65.

Oggi si officia il rito
dei campionati mondiali juniores
di kickboxing e full contact.

Siamo entrati durante le finali
di una gara stranissima, mai vista.

Una specie di ginnastica artistica
a corpo libero, ma gli esercizi
consistono nello sferrare calci
e papagne per aria,
completamente soli
al ritmo della techno
(sì, proprio vecchi brani anni ’90).

C’è la musica a palla,
I like to move it, move it,
I like to move it, move it.

Una ragazza viene trasformata
in Lara Croft dalla coreografia.

Avvicinarla comporta ematomi
e fratture romantiche.

È una guerriera che sa farsi largo,
si conquista lo spazio,
difende il suo diritto di ballare,
dissuade chiunque altro.

La sua danza coincide
con il combattimento per la danza.

È l’emblema perfetto
degli artisti di oggi.

La loro lotta per essere artisti
sostituisce l’arte.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica a voce il 8 ottobre 2006