L’orrore spiegato ai bambini

Tiziano Scarpa



La matinée a teatro
è una smentita del mattino: è notte
qui dentro, buio pesto.

Il Kazalište lutaka
(il teatro a pupazzi per bambini)
sta traslocando in una nuova sede,
ma per oggi è ospitato a Sveti Dominik.

Siamo entrati a recita già iniziata.

I burattinai visibili in scena
hanno i pupazzi in mano:
sono vestiti di nero, si vedono
le loro facce. Inventano le voci
dei vari personaggi
ma poi improvvisamente
commentano la storia
con un timbro normale.
Sono attori e allo stesso tempo critici.

Una burattinaia
bisticcia col collega
perché ha detto qualcosa che non va
durante la scena di seduzione
fra la Bella e la Bestia.

Sembra uno spettacolo d’avanguardia,
molto sofisticato
dove non c’è finzione,
o c’è finzione doppia.

Le forze occulte che muovono il mondo
sono mostrate in scena, spiattellate.

Il potere è obbligato ai suoi pupazzi,
li afferra, li posa, li tiene in mano,
qualche volta li indossa,
li aziona e ne è azionato.

Altrimenti resterebbe da solo,
in calzamaglia nera,
non staremmo ad ascoltarlo rapiti
dimenticandoci completamente
di aver lasciato chiuso fuori il sole.

Ma soltanto il potere
sa raccontare storie così belle.

I bambini ridacchiano obbedienti.
I più piccoli pigolano,
chiedono chiarimenti,
le mamme danno bisbigli e carezze.

Non sono commoventi questi adulti
che danno il meglio dell’arte teatrale
per mostrare dolcemente ai bambini
come funziona il mondo,
com’è fatto l’orrore,
l’oscenità, la morte?

Mentre guardavo, giuro,
io, di nascosto, ho pianto.

Nota: Ringrazio Babsi Jones per l’amichevole assistenza tecnica e ortografica.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica a voce il 3 ottobre 2006