Romanzo per signora

Piersandro Pallavicini
È da oggi nelle librerie Romanzo per signora di Piersandro Pallavicini.
Per presentarlo, l’autore ha regalato al Primo Amore un testo particolare, il racconto (inedito) di una passione letteraria, che diventa anche uno scorcio sulla propria fucina inventiva e sulle suggestioni, sugli spunti e su un particolare genius loci che lo ha accompagnato durante la stesura di questo libro. [T.L.]

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Doppiozero lancia la libreria

Ricevo da Marco Belpoliti questo annuncio e lo pubblico volentieri [T. S.]

Un anno fa, doppiozero si formava come associazione culturale non-profit
impegnata in un progetto preciso: utilizzare le potenzialità della rete per
far crescere nel nostro paese un’idea di cultura fondata sull’accessibilità
e la condivisione. Così è nato www.doppiozero.com, un sito culturale ormai
tra i più letti e apprezzati del web italiano.

Nell¹avventura di doppiozero c’è ora un nuovo capitolo: i libri. Siamo
diventati editori e nella nostra libreria digitale offriamo ebook in formato
aperto, leggibili cioè su tutti i dispositivi, senza restrizioni, e libri in
pdf, da scaricare ed eventualmente stampare. Continua a leggere

La Scuraglia contro la discarica a Monte di Malo

Venerdì 17 febbraio alle 20.30, nella sala civica di San Vito di Leguzzano, farò una lettura scenica di Groppi d’amore nella scuraglia. Qui trovate tutte le informazioni sulla lotta contro l’installazione di una discarica a Monte di Malo in provincia di Vicenza [T. S.].  Continua a leggere

Tutto e solo quello che so di te

un racconto di Enrico Bettinello

Hai scelto un nickname bellissimo

In famiglia vi chiamavamo i De Vito, perché tuo papà assomigliava un po’ a Danny De Vito, basso e calvo. Mio padre ogni tanto diceva “oggi all’edicola ho visto dannydevito” e tutti ridevamo, anche se mia sorella ogni tanto diceva “va a finire che una volta o l’altra ci scappa di chiamarli De Vito in loro presenza”

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Viaggio nell’arcipelago. Intervista a Luigi Blasucci

di Carla Benedetti

“…Potrei metterla così: Manzoni, a differenza di Leopardi, se ne infischia degli spazi interstellari. Sposa tutta un’altra problematica, che si potrebbe definire platonico-agostiniana. Per lui tutta la realtà si riduce all’anima, al rapporto di questa con Dio. Si direbbe che le cascate del Niagara per lui non abbiano senso: laddove Leopardi rimaneva affascinato da cose del genere …… e dagli spazi interstellari?   Sì. Certo.  Di fronte ad essi però si chiedeva a cosa servissero, visto che non erano nulla per la felicità dell’individuo. Però l’individuo ne prendeva atto in modo sgomento, chiedendosi quale fosse il suo posto in tanta immensità cosmica. Mentre la religiosità agostiniana non ne prende atto, proprio li mette da parte. Mette tra parentesi il cosmo.” Continua a leggere

Parola e capriola anche nei prossimi giorni a Milano: grazie a tutti!

di Tiziano Scarpa

Emanuele Pasqualini è uno degli artisti fondatori della compagnia Pantakin, che ha girato il mondo con impegnative produzioni di circo teatro. La compagnia ha utilizzato interi gruppi di acrobati e giocolieri di varie scuole internazionali, cubani, cinesi, keniani. Ha allestito spettacoli incantevoli, quasi dei kolossal, e piccole produzioni molto poetiche.

Una sera di due anni fa, Emanuele mi ha detto che aveva voglia di mettere insieme il circo e la parola, il gesto acrobatico fatto con il corpo e quello fatto con i discorsi.

La scommessa era troppo bella per non essere accettata.

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Il bambino indaco

Tiziano Scarpa


Esce in libreria il nuovo romanzo di Marco Franzoso, Il bambino indaco, pubblicato da Einaudi (pagg. 144, 16 euro).

Per questo romanzo, che mi ha impressionato moltissimo e che ho molto amato, ho scritto volentieri il risvolto di copertina, che riporto qui sotto.

Si tratta di una breve riflessione che volutamente non svela i punti principali della trama.

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Libri contro

di Andrea Amerio

Medhi Balhaij Kacem, Après Badiou

Jade Lingaard e Xavier De La Porte, Le b.a. ba du Bernard-Henri Lévy. Enquete sur le plus grand intellectuel français

Medhi Balhaij Kacem, trentottenne franco tunisino pressoché sconosciuto e inedito in Italia benché vanti una già lunga carriera alle spalle (giovanissimo, nel 1994 pubblicò il romanzo Cancro), ha scritto un genere di libro che, pur molto frequentato, non gode di uno status autonomo e riconosciuto neppure nella tollerante Repubblica dello Stato Libero di Saggistica: il “libro contro”.

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Esploratori dell’abisso. Enrique Vila-Matas

Silvio Bernelli

«Esploratori dell’abisso è il mio primo libro dopo il collasso fisico, dopo aver rischiato di morire. Il legame tra scrittura e sopravvivenza è totale, in questo caso. Oggi per me scrivere significa pensare, conoscere meglio me stesso. È un lavoro sempre più introspettivo. In Esploratori dell’abisso mi sono lasciato andare alla storia che avevo dentro, a vivere oggi la meraviglia di scrivere.»
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