di Andrea Amerio
Oggi 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ricorre la Giornata Internazionale della Memoria [Leggi]
Accampamento provvisorio
di Andrea Amerio
Oggi 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ricorre la Giornata Internazionale della Memoria [Leggi]
di Tiziano Scarpa
Stasera va in scena a Milano Sul concetto di volto nel Figlio di Dio di Romeo Castellucci. L’ho visto lo scorso ottobre, a Venezia, durante la Biennale Teatro. Descrivo lo spettacolo così come me lo ricordo, a tre mesi di distanza. [Leggi]
Serena Gaudino
Quando torno a casa, certe sere, alzo gli occhi al cielo e mi consolo.E’ immensa questa luna, è bianca. Pare il piatto di una pizza formato gigante. Dove sto io, un poco fuori del centro, non ci stanno tanti lampioni e quando si leva la nebbia non si vede proprio niente. Se c’è la luna però io sono contento, perché da lassù con la sua luce eccezionale lei mi guida zitta zitta lungo i viali bui, fino alla camera e cucina che divido con altri tre operai amici miei. E poi si nasconde, fruga tra i miei sogni, si intrufola nei miei pensieri e mi parla: prima mi chiede come sto, se faccio il bravo e dopo, per far esplodere la mia malinconia mi sussurra “Tonì, ma quando torni a casa tua che Nicolino piange sempre?”
Allora io m’incazzo, m’arrampico e la piglio a schiaffi.
Copio e incollo la denuncia di un amico. Temo che molta gente non abbia capito con cosa ci stiamo confrontando. (Niccolò Notarbartolo)
Sono un produttore agrumicolo siciliano. In questi giorni, nel pieno della stagione delle arance, anziché a raccogliere sono al computer a mandare appelli affinché si aprano gli occhi su ciò che sta succedendo qui.
Vi scrivo da Lentini, provincia di Siracusa.
Eravamo al corrente dei blocchi imminenti già dalla settimana scorsa. A differenza di noi la maggior parte della popolazione era assolutamente ignara e questo ad ulteriore riprova del fatto che il fenomeno non nasce come popolare.
Lunedì sono cominciati i blocchi. Qui a Lentini ne sono stati organizzati parecchi, almeno 4 sulle principali vie d’accesso del paese. Tutti i mezzi commerciali anche semplici macchie furgonate sono stati costretti a fermarsi e a dimostrare solidarietà al movimento abbandonando il mezzo. [Leggi]
“Il primo amore” che state vedendo vi sembra strano? Cambia aspetto all’improvviso? E’ più brutto di prima? No, è solo che ci stiamo trasformando – come vi avevamo già annunciato. Portate pazienza ancora un po’ :-)
Esce domani, per le Edizioni e/o, L’unico scrittore buono è quello morto, l’ultimo libro di Marco Rossari. Da qualche tempo, Marco si è preso una pausa dal Primo amore, per cui do io l’annuncio dell’uscita di questa raccolta, che arriva dopo qualche anno di silenzio editoriale. Si tratta di una serie di racconti, apologhi, accensioni che ruotano attorno al mondo della letteratura, e, leggendo, vi potrà per esempio capitare di fare compagnia a un Joyce disperato e poverissimo che tenta di portare a termine La veglia di Finnegan, o di fare un giro per una città chiamata Kafkania, la cui maggiore attrattiva sono dei bordelli dai nomi bizzarri e già sentiti, o, ancora, di volare in una San Francisco dove tutti gli abitanti sono sosia di scrittori beat. Per far sentire un po’ la voce di Marco, metto qui di seguito un breve estratto di uno degli episodi della raccolta. [A.T.] Un cammino a piedi per ricucire con i nostri passi l’Italia: 5 maggio – 5 luglio 2012
Premessa
L’Italia è tramortita. L’Italia ha bisogno di risorgere. Ha bisogno di tirare fuori dalla sua testa, dalla sua pancia e dal suo cuore le energie che pure conserva dentro di sé e che -come è successo altre volte in passato- possono farla risorgere.
C’è bisogno di gesti, individuali e collettivi, che diano una spinta verso questa rigenerazione. C’è bisogno di unire sentimento e visione. C’è bisogno di mettere al mondo e rendere visibile questa urgente necessità e questo desiderio diffuso attraverso gesti significativi e prefiguranti da compiere insieme. C’è bisogno di un incontro non solo mentale e ideale ma anche fisico, che renda visibile e che faccia vivere l’immagine e la possibilità di un’unione dinamica riconquistata, dopo anni di intossicazione, di avvilimento e di mancanza di prospettive, di lacerazioni e di divisioni, fino a portarci nel vicolo cieco in cui ci troviamo e da cui è questione di vita o di morte uscire per poter finalmente imboccare altre strade.
Antonio Moresco
Silvio Bernelli
Alla fine, dopo tanta attesa, ecco I dispiaceri del vero poliziotto, il nuovo romanzo postumo di Roberto Bolaño. Per sgombrare il campo dal sospetto che la pubblicazione nasca per fare cassa con l’autore del capolavoro 2666, il libro che esce adesso per Adelphi nella traduzione di Ilide Carmignani (pp. 304,19€) è corredato da un’accurata ricostruzione filologica. [Leggi]
Ovvero un nuovo apologo di Menenio Agrippa [Leggi]
Andrea Tarabbia [Leggi]
di Massimo Giacon [Leggi]
Antonio Moresco [Leggi]
© 2012 · Il Primo Amore · Log in