Vinylmania
Il fruscio della puntina sul disco. L’effetto optical del vinile che ruota sul piatto. Il sentore di petrolio e cartone che scaturisce dalla copertina di un 33 giri. E poi la musica, i bassi che pompano, la pienezza di un rullante registrato in analogico, la turbolenza elettrica di una chitarra distorta. Ecco il documentario Vinylmania, quando la vita corre a 33 giri scritto, diretto e narrato in prima persona dal dj e filmaker torinese Paolo Campana. Continua a leggere
Sulla Bellezza
“Sinapsi” di Matteo Galiazzo
È nato il libro postumo di un autore vivo. Lo stupendo Sinapsi raccoglie i racconti che Matteo Galiazzo scrisse negli anni Novanta e nei primi anni Duemila, prima di smettere di pubblicare. Sto vivendo la pazza felicità e l’onore di far parte anch’io di questo libro, per il quale ho scritto una prefazione. Ve ne riporto qui sotto un pezzettino.
Oggetti preziosi: le valvole
di Roberto Michilli
La luce andava via spesso, anche quando non c’era il temporale. Accesa una candela, la prima cosa da fare era assicurarsi che non se ne fosse andata solo da noi. Se affacciandosi sul terrazzo intorno era tutto buio, si rientrava, si accendevano altre candele e si aspettava. A me piaceva la luce delle candele. Diventava tutto più bello e più misterioso. Continua a leggere
La storia di Genji
Antonio Moresco
Poco prima di partire per il cammino a piedi della Stella d’Italia ho avuto la gioia di ricevere un regalo meraviglioso e ben augurale, una grossa busta dell’Einaudi con dentro uno dei romanzi che amo di più, scritto dalla più grande scrittrice di tutti i tempi: La storia di Genji di Murasaki Shikibu, appena uscito nella traduzione italiana di Maria Teresa Orsi, per la prima volta direttamente dal giapponese antico.
Su questo libro giapponese dell’anno Mille ho già scritto molte volte e chi conosce i miei libri conosce anche l’intensità del mio trasporto per questo impareggiabile romanzo e il mio amore fisico per la sua misteriosa autrice.
Diversi anni fa, quando io e gli altri amici del Primo amore eravamo ancora in Nazione Indiana, abbiamo organizzato al Teatro I una serata su questo libro ancora in cantiere, con la presenza tra gli altri della sua traduttrice, di Andrea Raos e di altri.
Ringrazio e abbraccio Maria Teresa Orsi e – attraverso di lei – anche il corpo o il corpicino di Murasaki avvolto negli strati sovrapposti delle sue vesti.
Stella d’Italia è partita!
Serena Gaudino
Messina, 11 maggio 2012
Parte oggi il primo braccio di Stella d’Italia.
L’appuntamento è alle 9 davanti al Municipio di Messina.
I camminatori della Stella sono pronti a vivere questa nuova avventura.
Di chilometri nei piedi alcuni ne hanno già tanti. Graziella e suo marito per esempio lo scorso anno hanno fatto il cammino di Santiago, Laura è una camminatrice, una guida, una ciclista, alpinista e sciatrice… Ma poi ci sono i camminatori, quelli che ci provano, che si sfidano. Chissà se ora già stanno dormendo o aspettano insonni il suono della sveglia all’alba.
A Reggio, ieri sera faceva caldo. Era stata una bella giornata. Alle 18,30 Antonio Moresco, Giulia e Marina erano in giro per la città dopo aver finalmente trovato il posto giusto per passare la notte: un piccolo albergo economico e decente che per 80 euro circa offre tre letti in una sola stanza e una colazione, domattina. Chissà se riusciranno a mangiarla però, visto che il battello per Messina salperà prestissimo.
L’ultimo post che scrissi l’anno scorso aveva questo titolo: “Avventura in pausa”. Oggi finalmente posso schiacciare il tasto “play” e l’avventura ricomincia.
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Massimo Giacon e i cosplayer a Milano
Alla galleria Antonio Colombo di Milano la nuova mostra di Massimo Giacon, At Work, At Home, At Play, una serie di disegni sui frequentatori in costume delle fiere del fumetto.
“Stabat Mater” nella chiesa della Pietà
Tiziano Scarpa
Stasera vivrò un’esperienza speciale. Leggerò alcuni brani di Stabat Mater nei luoghi in cui è ambientato il romanzo, dentro la chiesa di Santa Maria della Pietà a Venezia. Oltre alle parole della protagonista Cecilia, risuoneranno le musiche di Vivaldi e Gabrieli, suonate dai Virtuosi Italiani, guidati da Alberto Martini, Maestro di concerto al violino.
Qui di seguito, ecco alcune note che ho scritto per il programma di sala, con i brani che verranno eseguiti e un sunto delle pagine che ho scelto.
Proteggiamo Macao!
Le “Amorizzazioni” di Suse Vetterlein

di Aldo Nove
[Suse presenterà il suo libro al Salone di Torino, domenica 13 maggio alle ore 19 presso la Sala Avorio. Con lei ci sarà Andrea Tarabbia].
Il linguaggio di Suse è caustico, è perfido.
Dalla prima occhiata inizia a prenderti in giro.
Le sue parole ti guardano, ti sfottono.
Ti dicono: “Cosa ci fai lì, lettore?”
“A che cosa serve tutto questo?”
Antonio Moresco
Piccola riflessione a pochi giorni dalla prima partenza di Stella d’Italia.
Ci siamo quasi. Fra pochi giorni ci sarà la prima partenza, quella da Messina, per indicare che anche la Sicilia, afferrata per un suo lembo, farà parte di questa Stella, prima dell’arrivo a Reggio Calabria, della conferenza con il Sindaco e con Legambiente e poi della risalita a piedi attraverso l’Aspromonte e le altre strade e gli altri sentieri della Calabria.
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Tramonto Italia
Poche frasi tratte da un inedito di Federico Febbo, indefinibile testo all’insegna dell’enfasi teatrale, dell’altisonanza e dell’ingorgo emozionale.
(Antonio Moresco)
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Stefano Tassinari: un ricordo
di Michele Barbolini
Se n’è andato questa mattina Stefano Tassinari. Scrittore, giornalista, militante politico. Per tutta la vita dalla parte di chi ha lottato per rendere questo paese un luogo migliore, accogliente, umano, senza frontiere. Le sue storie hanno scavato con passione inesauribile nelle verità rimosse del passato e in quelle del presente. Ferrarese, aveva scelto Bologna come sua città, radunando attorno a sé scrittori e artisti, compagni e studenti, di tante generazioni e tante provenienze. Continua a leggere
I ceci e il teschio di Goya
Andrea Tarabbia
Don Francisco è morto nel silenzio e nell’immobilità, come muoiono tutti. Da alcune settimane non dipingeva più, perché non poteva muovere la parte destra del corpo: l’ictus l’aveva colpito nel secondo giorno del mese di aprile, e da allora Don Francisco non si era più mosso né aveva pronunciato una parola. Chiuse gli occhi il 16 aprile dell’anno 1828, in terra straniera, e fu sepolto la mattina successiva nel cimitero della Chartreuse, a Bordeaux. Si racconta che, un mese dopo la sepoltura, la tomba non avesse ancora una lapide, perché ai francesi di quello straniero che aveva dipinto i duchi e i folli, i malati e gli uccisi, non importava nulla, e non importava nemmeno agli spagnoli – perché agli spagnoli non importa mai di niente.
Sulla Bellezza
Le dieci stelline
Un racconto di Tommaso Giagni
Nella fila di bambine, Giada non riesce a stare ferma, più alta delle compagne e più grossa ché il tutù le sta troppo aderente. Oltre la porta, suo padre i nonni le altre famiglie scricchiolii di seggiole mescolati al vocio che rimbomba nella grande sala. L’insegnante cammina per il corridoio avanti e indietro tra le bambine, sfiora i loro capelli, sussurra i passi da tenere a mente; soprattutto ce l’ha con Giada. La palestra non è quella che conoscono, il quartiere è lontano come andare fuori città, e tocca a loro – fra tutte le scuole danza di Roma che partecipano – esibirsi per prime. Giada però si ripete a mezza voce «Io ce la faccio» come ha imparato in questi mesi avventurosi. Continua a leggere
Tricolore e medaglia a Stella d’Italia dal Presidente Napolitano
12:47 Strage in Fabbrica, di Saverio Fattori
Giuseppe Munforte
Nei romanzi di Saverio Fattori esiste una deriva pulp che tende a mettere in discussione il bottino di lucidità e la forza di visione della società e dei comportamenti umani che si accumulano nel corso della narrazione. Continua a leggere
Cerchio chiuso
di Teo Lorini
Sciascia ricorda la formula con cui D’Annunzio lapidariamente definì Filippo Tommaso Marinetti: un cretino con qualche lampo di imbecillità.
Quei lampi tornano in mente in questi giorni, leggendo che, fra le molte ignominie perpetrate dal cosiddetto “cerchio magico” di Umberto Bossi, della sua famiglia e dal variopinto entourage che attorno a quella famiglia si addipanava, viene ora alla luce una laurea fasulla, a Renzo Bossi attribuita dall’università privata ‘Kristal’ di Tirana.
“Stella d’Italia” al Circolo dei Lettori di Torino
Con Riccardo Carnovalini
(fotografo)
Serena Gaudino (giornalista)
Carlo Grande (giornalista)
e gli scrittori Antonio Moresco e Tiziano Scarpa
L’associazione culturale Il primo amore, dopo l’esperienza di Cammina cammina dello scorso anno, propone Stella d’Italia, un nuovo grande spostamento a piedi, di menti e di corpi «per ricucire l’Italia con i nostri passi»: dall’11 maggio al 5 luglio da diversi luoghi (come Roma, Genova, Venezia e Reggio Calabria) colonne di camminatori arriveranno a L’Aquila, simbolo del bisogno e del desiderio di ricostruzione, anche civile.
Torino, Circolo dei Lettori, Palazzo Graneri della Roccia, Via Bogino 9, Sala grande, ore 21.












